S. Zita, lucchese Zita nacque nel 1218 da un'umile famiglia contadina di Monsagrati, poco fuori Lucca. Non ebbe nessuna particolare istruzione, ma fin da bambina si dette la regola di condotta di chiedersi se le sue azioni potessero piacere o meno al Signore. A dodici anni la piccola Zita entrò a servizio nel palazzo della ricca famiglia lucchese dei Fatinelli, dove restò per tutta la vita con umiltà e devozione. Per questo il suo attributo sono le chiavi, e Pio XII l'ha poi proclamata patrona delle domestiche. Fu una straordinaria generosità verso i poveri a guadagnare alla servetta fama di santità, tanto che inizialmente, forse istigato da colleghi gelosi della stima che Zita si stava guadagnando, il padrone avrebbe persino sospettato che Zita donasse ai poveri più di quanto egli aveva disposto. Era vero, ma quel di più non apparteneva a lui: era invece ciò che la servetta incredibilmente sobria e zelante riusciva a risparmiare in proprio. Un giorno, incontrando Zita con il grembiule rigonfio di alimenti da distribuire in carità, il padrone le chiese severamente che cosa portasse. "Fiori e fronde", avrebbe risposto Zita; e miracolosamente, disciolto il grembiule, davvero ne sarebbero caduti fiori e fronde. E' in ricordo di questo miracolo che ogni anno nella festa della Santa a Lucca si tiene una fiera di piante e fiori. Alla morte di Zita, avvenuta il 27 aprile 1278, i Fatinelli la vollero seppellire nella cappella di famiglia nella basilica di San Frediano e si fecero promotori del suo culto affidando al notaio di famiglia la stesura di una Vita. Diffusosi immediatamente nella città di Lucca che la elesse subito a patrona cittadina come testimonia Dante in un versetto del XXI dell'Inferno parlando di un magistrato lucchese come di "un de li anzïan di Santa Zita", il culto della Santa fu sancito da Innocenzo XII solo molto più tardi, il 5 settembre 1696. Il nome Zita è una variante toscana di 'cita' o 'citta', ossia 'ragazza' (da cui anche 'zitella').

© Maddalena Delli - Pubblicato su Toscana Tascabile 04/2003 - Vietata la riproduzione