S. Maria Maddalena de' Pazzi carmelitana fiorentina Caterina de' Pazzi nacque a Firenze il 2 aprile 1566 da una delle famiglie più ricche e nobili della città. I Padri gesuiti, visto il grande desiderio della bambina e la sua maturità spirituale, si presero la responsabilità di far fare a Caterina la prima Comunione a soli dieci anni: fatto insolito, quasi scandaloso per le consuetudini del tempo. Caterina rifiutò ogni corteggiatore e nel 1583 decise di farsi suora nonostante l'opposizione dei familiari e soprattutto della madre. Scelse il convento delle Carmelitane, il più austero della città, perché soltanto quelle monache si Comunicavano quotidianamente; prese il nome di Maria Maddalena e cominciò una vita votata alla preghiera e alla contemplazione che favorì le sue visioni mistiche. Su incarico del direttore spirituale, tre consorelle trascrissero le rivelazioni di suor Maria Maddalena nei suoi rapimenti estatici, durante i quali disquisiva di ardue questioni teologiche. I cinque volumi che raccolgono queste trascrizioni sono considerati tra i più importanti trattati di teologia mistica: pur senza aver compiuto studi filosofici o teologici, suor Maria Maddalena ebbe infatti straordinarie intuizioni teologiche e spirituali che hanno avuto un impatto profondo nei secoli seguenti. Passata dai vertici della contemplazione agli abissi della tentazione e dell'aridità spirituale senza conforto e ancora alla stoica sopportazione dello strazio fisico in nome della fede, Maria Maddalena morì a quarantun anni, il 25 maggio 1607, dopo averne trascorsi tre di grave infermità, devastata dalla tisi. Il suo corpo si conserva incorrotto nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Firenze. Fu canonizzata il 28 aprile 1669 da Clemente IX. Nel 1857 è a lei che fu dedicata la prima chiesa degli italiani negli Stati Uniti d'America. La sua memoria si celebra il 25 o il 29 maggio.

© Maddalena Delli - Pubblicato su Toscana Tascabile 05/2006 - Vietata la riproduzione