S. Margherita da Cortona Nota come 'Santa Margherita da Cortona', in realtà nacque nel 1247 da una povera famiglia di Laviano, presso Castiglione del Lago. Rimasta presto orfana di madre, ebbe un pessimo rapporto con la matrigna. Nota per la straordinaria bellezza, a diciassette anni fuggì con un giovane nobile. Per nove anni visse nel suo castello presso Montepulciano, ed ebbero un figlio. Non sappiamo se si fossero sposati nonostante le convenzioni avverse a un'unione tra ceti così diversi, o se invece, come vuole la tradizione, Margherita abbia vissuto nel peccato col suo amante. Certo è che in seguito alla tragica morte dell'uomo Margherita iniziò una vita di grande austerità e penitenza. Stabilitasi a Cortona e divenuta Terziaria francescana, non rinunciò mai al figlio, ma si prese cura di lui facendolo studiare ad Arezzo. Donna coraggiosa e anticonvenzionale, di incomparabile forza e fascino interiore, Margherita costruì un ospedale, formò una congregazione di Terziarie chiamata Le Poverelle, ottenne più volte la pace per la città e, secondo una suggestiva tradizione, confortò e ispirò lo stesso Dante. Nel 1288 si trasferì nella cadente chiesa di San Basilio, nella parte più alta della città, che riedificò. Qui trascorse i suoi ultimi anni e morì, il 22 febbraio 1297. Nella seconda metà dell'Ottocento la chiesa fu completamente ricostruita in stile neogotico e dedicata a lei: il corpo ancora incorrotto della Santa si trova in un'urna d'argento sull'altare maggiore. Sebbene venerata come beata fin dalla morte (la sua prima biografia fu compilata dal suo confessore Fra' Giunta Bevagnati), Margherita non fu canonizzata fino al 1728. E' compatrona di Cortona e la sua festa ci celebra il 22 febbraio, ma viene ricordata anche in maggio.

© Maddalena Delli - Pubblicato su Toscana Tascabile 02/2002 - Vietata la riproduzione