S. Caterina Ricci, suora domenicana fiorentinaAlessandra Lucrezia Romola nacque il 23 aprile 1522 da Pier Francesco de' Ricci e Caterina di Ridolfo da Panzano nel palazzo di famiglia affacciato su piazza SS. Annunziata a Firenze. Morta la madre quando Sandrina aveva appena 4 anni, la piccola fu educanda delle monache benedettine di S. Pietro in Monticelli, dove era badessa una sorella del padre. Qui Sandrina passava le giornate in preghiera e scoprì la vocazione monacale, ma il convento della zia non era sufficientemente austero per la giovinetta, che nel maggio 1535 scelse invece di entrare nel convento domenicano di S. Vincenzo a Prato, recentemente fondato da un piccolo nucleo di religiose votate alla radicalità evangelica del Savonarola, qui venerato come martire. Inizialmente Sandrina fu accolta con perplessità dalle consorelle, che non capivano la sua continua distrazione: la novizia era in relatà assorta in estasi mistiche, ma lo avrebbe rivelato solo più tardi, nel 1540, incitata all'obbedienza da una visione del Savonarola venuto a guarirla dal vaiolo nella vigilia dell'anniversario del suo supplizio. Nel frattempo quattro anni prima - il 24 giugno 1536 - si era lasciato a malincuore che Sandrina facesse la sua professione religiosa, prendendo il nome di Caterina in onore della madre e della grande santa senese. Poi, dal febbraio del 1542 al 1554, suor Caterina sperimentò ogni settimana, dal mezzogiorno del giovedì alle 16 del venerdì, ventotto terribili ore di estasi nelle quali riviveva la Passione di Gesù. L'incredulità delle consorelle e dei superiori cessò, suor Caterina venne nominata priora, e già in vita osannata come la 'Santa di Prato'. Caterina non solo fu una grande mistica, ma ebbe il dono di altrettanta straordinaria sensibilità intellettuale e psicologica, e molti importanti personaggi mantennero relazioni con questa suora attivissima: dalla famiglia granducale ai maggiori santi del tempo, Filippo Neri in particolare. Suor Caterina fu chiamata al cielo all'alba della festa della Candelora nel 1590. Fu beatificata nel 1732 e quindi canonizzata da Benedetto XIV il 29 giugno 1746.

© Maddalena Delli - Pubblicato su Toscana Tascabile 02/2006 - Vietata la riproduzione