3 novembre
Sant'Eufrosino
evangelizzatore e patrono del Chianti
Benché non si abbia alcuna notizia storicamente documentata su
Sant'Eufrosino, sappiamo da bolle papali di Pasquale II (1103) ed Innocenzo
II (1134) che nei pressi della Pieve di San Leolino a Panzano, piccolo
borgo del Chianti, già nel XII secolo esisteva un oratorio a lui
dedicato, presumibilmente sorto sul luogo della sua sepoltura e probabilmente
risalente all'VIII secolo nel suo impianto originario. Sempre a
Panzano, non distante dall'Oratorio, si trova una fonte la cui acqua,
cara in vita ad Eufrosino, avrebbe avuto proprietà taumaturgiche,
specie per le infermità degli occhi e degli arti. La sorgente si
sarebbe inaridita, narra la tradizione popolare, allorché un norcino
vi lavò sacrilegamente le interiora di un maiale. La continuità
del culto di Sant'Eufrosino nei secoli e la sua estensione al solo ambito
chiantigiano sembra attestare la rilevanza, oltre che l'effettiva esistenza,
della figura di Eufrosino come evangelizzatore del Chianti. Secondo una
ricostruzione fatta nel 1578 da Francesco Catani da Diacceto, vescovo
della diocesi di Fiesole (sotto la cui giurisdizione si trova Panzano)
Eufrosino sarebbe stato un prelato originario della Panfilia in Asia Minore.
In esilio dalla propria terra d'origine, dopo essere stato in pellegrinaggio
a Roma Eufrosino sarebbe arrivato in Chianti e si sarebbe fermato a Panzano,
predicando il Vangelo e operando molte conversioni e miracoli. Qui sarebbe
morto il 3 novembre, ad ottantanove anni. L'epoca di tutto ciò
è alquanto confusa: secondo alcune fonti agiografiche, Eufrosino
sarebbe vissuto in tempi protocristiani, e sarebbe stato discepolo degli
Apostoli Simone e Giuda Taddeo. Più verosimilmente, egli visse
in tempi longobardi, nel VII-VIII secolo. La festa di Sant'Eufrosino si
celebra due volte l'anno, il 3 novembre e la prima domenica di maggio.



