S. Antonino Pierozzi, domenicano fiorentino, vescovo e compatrono della Diocesi di FirenzeFiglio del notaio Nicolò Pierozzi, Antonio nacque a Firenze nel 1389. Fu la sua corporatura piccola e gracile a valergli il diminutivo di Antonino. Ancora giovanissimo, nel 1405 bussò alla porta dei Domenicani di S. Maria Novella e per dar prova della sua preparazione culturale, benché autodidatta recitò a memoria le Decretali di Graziano. Accolto dal beato Giovanni Dominici, austero riformatore dell'Ordine, Antonio trascorse il noviziato a Cortona con beato Angelico e fra Bartolomeo. Ordinato sacerdote nel 1413, venne assegnato al neofondato convento di Fiesole. Fu priore di Cortona, Fiesole, Napoli e della Minerva di Roma dove divenne auditore generale della Rota e vicario generale dei Domenicani di stretta osservanza. Rientrato a Firenze fondò il convento di S. Marco, che volle affrescato da fra' Angelico. Fu protagonista del concilio di Firenze del 1439, sia come ospite che come teologo. Al fine di soccorrere la nobiltà decaduta e quanti si vergognavano di mendicare istituì nel 1442 il sodalizio dei Buonomini di S. Martino. Nel 1446, resasi vacante la sede arcivescovile di Firenze, papa Eugenio IV lo nominò arcivescovo, ma per indurlo ad accettare dovette minacciarlo di gravissime censure. Ogni anno Antonino visitava a piedi la sua diocesi, predicando di frequente e cercando di eliminare le pratiche magiche e l'usura. Si adoperò personalmente per aiutare le vittime della peste e dei terremoti del 1453-5. Uomo pratico, sensibile ai problemi sociali, desideroso di dare un significato cristiano ai nuovi fermenti umanistici, Antonino fu uno dei primi a tentare una sintesi tra diritto e teologia. I suoi scritti includono una Summa di teologia morale che godette di rilevante considerazione. Umile e arguto, zelante e benefico, fu molto amato dal popolo e si meritò già in vita l'appellativo di "Antonino dei consigli". La morte lo colse il 2 maggio 1459, e le sue spoglie si venerano in S. Marco a Firenze. Fu canonizzato il 31 maggio 1523 da Adriano VI, e i domenicano lo ricordano il 10 maggio. Divide con San Zanobi, altro vescovo fiorentino, il patronato della diocesi di Firenze.

© Maddalena Delli - Pubblicato su Toscana Tascabile 05/2004 - Vietata la riproduzione