S. Agnese Segni, domenicana di Gracciano, compatrona di Montepulciano Agnese Segni nacque il 28 gennaio 1268 a Gracciano, piccolo borgo nei pressi di Montepulciano. A soli nove anni chiese di essere ammessa tra le 'Suore del Sacco', così chiamate per il rustico sacco che vestivano. Appena quindicenne fu eletta Abbadessa al neofondato monastero di Proceno (al tempo feudo orvietano, oggi in provincia di Viterbo). La sua vita fu una continua contemplazione delle cose celesti, e spesso fu rapita in estasi e comunicata miracolosamente. A Proceno restò 22 anni, finché nella primavera del 1306 fu richiamata a Montepulciano dalla Vergine, che le donò tre pietre per fondare un monastero domenicano. Numerose furono le occasioni in cui Agnese intervenne in città come paciere e risolutrice delle controversie tra casati. Nell'estate del 1316 fu a Chianciano, e mentre curava il suo corpo infermo con le acque termali operò numerosi prodigi. Le cure però non le portarono giovamento; rientrata a Montepulciano fu costretta a letto, e morì il 20 aprile 1317. Il suo corpo rimase insepolto perché dalle mani e dai piedi della salma stillò un liquido odoroso che impregnò i panni che la vestivano, imbalsamandola. Come testimoniò il Beato Raimondo da Capua nella sua "Leggenda della Beata Agnese", a distanza di cinquant'anni dalla morte della Santa il suo corpo era ancora intatto, come se Agnese fosse appena morta, e molti furono i miracoli di guarigione che avvennero nella sua chiesa, secondo una pubblica registrazione fatta da notai già a partire da pochi mesi dopo la morte della santa. Agnese fu eletta patrona della sua città e il suo culto si diffuse subito sia in Toscana che altrove, ma fu canonizzata soltanto nel 1726 da Benedetto XIII.

© Maddalena Delli - Pubblicato su Toscana Tascabile 04/2002 - Vietata la riproduzione