10 maggio
San Zanobi
vescovo, compatrono di Firenze e patrono di Scandicci
Zanobi visse tra il IV e il V secolo:
se ne ha notizia nella biografia di Sant'Ambrogio redatta da Paolino, in
relazione alla consacrazione della basilica fiorentina di San Lorenzo. Secondo
alcuni Zanobi era di origine greco-siriaca; secondo altri apparteneva invece
alla famiglia fiorentina dei Gerolami. Scelto da papa Damaso per una missione
a Costantinopoli, al suo rientro Zanobi venne designato vescovo di Firenze
e fu infaticabile evangelizzatore della città e del suo contado.
Morì probabilmente nel 417, secondo tradizione il 25 maggio, e fu
sepolto in S. Lorenzo. Forse il 26 gennaio 429, ma più probabilmente
nel IX secolo, le sue reliquie furono traslate nella neocattedrale di Santa
Reparata. Fu un'importante occasione memoriale – tale da meritare
una specifica commemorazione liturgica – e l'origine della leggenda
secondo la quale un olmo disseccato, urtato delle sante spoglie, si ricoprì
di germogli. Al posto dell'olmo fu innalzata una colonna commemorativa, a pochi passi
dalla porta nord del Battistero. Un'altra leggenda vuole che Zanobi, mentre
stava evangelizzando le popolazioni del Mugello, venisse sfidato dal demonio
a spingere un enorme masso in cima a un monte: il vincitore si sarebbe preso
le anime dei Mugellani. Naturalmente Zanobi ce la fece, mentre il demonio
per la rabbia lasciò rotolare giù il suo macigno, che andò
in briciole. L'oggetto di questa contesa sarebbe il 'Sasso di San Zanobi',
di origine vulcanica, che fiancheggia la Flaminia minore presso Firenzuola.
In quanto protettore di Firenze, nell'iconografia Zanobi può avere
come attributo il giglio. E' ricordato anche il 25 maggio o il 20 ottobre,
ma la sua festa principale è il 10 maggio, quando viene festeggiato
come patrono a Scandicci e come compatrono della diocesi fiorentina.



