19 giugno
San Romualdo
abate, fondatore dell'eremo di Camaldoli
Si ricorda oggi San Romualdo, fondatore dell'ordine
benedettino riformato dei Camaldolesi. Figlio del duca Sergio, nacque a
Ravenna nel 952. A venti anni si fece monaco a S. Apollinare in Classe dopo
uno scontro sanguinoso in cui era stato coinvolto il suo casato, imponendosi
una vita severa di penitenza, preghiera e meditazione. Convertì Ottone
III, che nel 998 lo nominò abate di S. Apollinare. Insofferente del
rilassamento disciplinare, dopo un anno Romualdo rifiutò clamorosamente
la carica rifugiandosi a Montecassino, dove portò il suo rigore ascetico.
Riprese quindi le sue peregrinazioni fondando numerosi piccoli eremi, il
più importante dei quali fu Camaldoli sull'Appennino casentinese.
Morì nel 1027 in una piccola cella dell'ultimo monastero da lui costituito,
quello marchigiano di Val di Castro. Nel 1480 due monaci di S. Apollinare
portarono di nascosto le sue spoglie a Jesi, ma già l'anno
seguente esse tornarono nella chiesa camaldolese di S. Biagio a Fabriano.
E' stato dichiarato santo nel 1595 da Clemente VIII.


