S. Miniato martire fiorentinoLa notizia più antica di San Miniato (o Minias), primo martire fiorentino, risale al 786 ed è un diploma col quale Carlo Magno, in memoria della moglie, donava alcuni possedimenti alla "chiesa di San Miniato, martire di Cristo, posta in Firenze, dove riposa il suo venerabile corpo". La prima menzione della sua festa al 25 ottobre è invece nel martirologio di Usuardo (875 d.C.). Quanto alla leggenda agiografica, ci sono pervenute solo "Passio" abbastanza tarde (sei in tutto, dal IX al XIV secolo) e con racconti assolutamente fantastici, tanto che qualche studioso ha sollevato dubbi sulla storicità di questo protomartire fiorentino, ipotizzando si trattasse piuttosto di un certo Mennas martire in Egitto, in seguito creduto un santo locale. Ma in Toscana San Miniato è venerato da tempo immemore come un principe armeno (o forse un soldato, o un mercante) arrestato, torturato a lungo e quindi martirizzato durante la persecuzione di Decio (249-251 d.C.). E fin qui la storia è meno fantasiosa di quanto potrebbe sembrare a prima vista, in quanto è provato che nella Firenze paleocristiana ci fosse effettivamente un'importante comunità siriaca. Ma la leggenda aggiunge che dopo essere stato decapitato in riva all'Arno, Miniato avrebbe raccolto la sua testa e sarebbe andato a morire sul Monte alle Croci, detto al tempo Mons Florentinus. In realtà questo racconto ricalca quello del martirio di San Dionigi, vescovo parigino decapitato dai romani, che avrebbe portato la propria testa sul colle di Montmartre. Sulla tomba di Miniato sorse un oratorio, poi trasformato nell'attuale basilica per volere del vescovo Ildebrando dopo che nel 1013 furono rinvenute le spoglie del santo, ora conservate nell'altare intarsiato della cripta (ma un'altra versione vuole invece che le reliquie siano state trafugate e trasportate a Metz in epoca medievale). L'iconografia più diffusa rappresenta San Miniato con una corona (oltre che con la palma e spesso anche con la spada del martirio), avvallando l'ipotesi che lo vuole di nobile lignaggio.

© Maddalena Delli - Pubblicato su Toscana Tascabile 10/2003 - Vietata la riproduzione