S. Frediano d'Irlanda, vescovo di LuccaSecondo la tradizione il monaco Frediano giunse in Italia come pellegrino dall'Irlanda, dove era nato intorno al 500. Sulla via di ritorno da Roma si stabilì nei pressi di Lucca come eremita, raccogliendo presto attorno a sé chierici e sacerdoti. Eletto vescovo della città intorno al 560, Frediano fondò la chiesa di San Vincenzo (che gli fu successivamente ridedicata e che oggi ospita le sue spoglie). Il suo miracolo più celebre fu la deviazione del corso del Serchio che minacciava la città e il suo contado con frequenti esondazioni. Secondo la leggenda Frediano tracciò con un rastrello un nuovo corso per il fiume, nel quale prodigiosamente si incanalarono le acque. Un altro miracolo 'fluviale' è all'origine del culto di San Frediano nell'Oltrarno fiorentino. Il vescovo lucchese si sarebbe recato ad omaggiare la tomba del martire fiorentino Miniato, ma l'Arno in piena avrebbe impedito ai barcaioli di traghettarlo sulla riva sinistra. Frediano si sarebbe allora raccolto in preghiera, placando le acque del fiume; e proprio nel punto in cui sarebbe sbarcato sulla riva sinistra dell'Arno gli fu dedicata una chiesa. Frediano sarebbe morto il 18 marzo del 588 e canonizzato non più di una decina d'anni dopo. La fama di santità di Frediano e il miracolo del Serchio gli valsero da subito una venerazione molto intensa, come attesta un passo dei 'Dialogi' di Gregorio Magno; nel Medioevo il suo culto fu promosso dalle congregazioni facenti capo alla basilica a lui intitolata a Lucca. Compatrono della città e dell'Arcidiocesi lucchese, San Frediano è tipicamente rappresentato in abiti vescovili, spesso con l'attributo del rastrello in ricordo del miracolo del Serchio. La sua festa si celebra il 18 novembre, a memoria della traslazione delle reliquie nell'attuale collocazione.

© Maddalena Delli - Pubblicato su Toscana Tascabile 11/2002 - Vietata la riproduzione