18 novembre
San Frediano
vescovo di Lucca
Secondo la tradizione il monaco Frediano giunse in Italia come pellegrino
dall'Irlanda, dove era nato intorno al 500. Sulla via di ritorno da Roma
si stabilì nei pressi di Lucca come eremita, raccogliendo presto
attorno a sé chierici e sacerdoti. Eletto vescovo della città
intorno al 560, Frediano fondò la chiesa di San Vincenzo (che gli
fu successivamente ridedicata e che oggi ospita le sue spoglie). Il suo
miracolo più celebre fu la deviazione del corso del Serchio che
minacciava la città e il suo contado con frequenti esondazioni.
Secondo la leggenda Frediano tracciò con un rastrello un nuovo
corso per il fiume, nel quale prodigiosamente si incanalarono le acque.
Un altro miracolo 'fluviale' è all'origine del culto di San Frediano
nell'Oltrarno fiorentino. Il vescovo lucchese si sarebbe recato ad omaggiare
la tomba del martire fiorentino Miniato, ma l'Arno in piena avrebbe impedito
ai barcaioli di traghettarlo sulla riva sinistra. Frediano si sarebbe
allora raccolto in preghiera, placando le acque del fiume; e proprio nel
punto in cui sarebbe sbarcato sulla riva sinistra dell'Arno gli fu dedicata
una chiesa. Frediano sarebbe morto il 18 marzo del 588 e canonizzato non
più di una decina d'anni dopo. La fama di santità di Frediano
e il miracolo del Serchio gli valsero da subito una venerazione molto
intensa, come attesta un passo dei 'Dialogi' di Gregorio Magno; nel Medioevo
il suo culto fu promosso dalle congregazioni facenti capo alla basilica
a lui intitolata a Lucca. Compatrono della città e dell'Arcidiocesi
lucchese, San Frediano è tipicamente rappresentato in abiti vescovili,
spesso con l'attributo del rastrello in ricordo del miracolo del Serchio.
La sua festa si celebra il 18 novembre, a memoria della traslazione delle
reliquie nell'attuale collocazione.



