S. Filippo Benizzi, fiorentino, priore servitaFilippo Benizi nacque dai nobili Giacomo Benizi e Albaverde Frescobaldi in via Guicciardini nel sestiere fiorentino d'Oltrarno il 15 agosto 1233, giorno stesso in cui i Sette Santi Fondatori ebbero la visione della Madonna che li chiamava al suo servizio. Filippo nelle intenzioni dei genitori doveva essere un medico, e perciò gli fu prima assegnato un buon tutore, poi venne mandato a Parigi (dove gli zii Frescobaldi avevano relazioni mercantili), e infine frequentò l'Università di Padova, laureandosi nel 1253. Rientrato a Firenze, Filippo per qualche tempo esercitò effettivamente l'arte dei medico, ma insoddisfatto entrò nei Servi di Maria a Montesenario, prima come fratello laico e poi, manifestatasi provvidenzialmente la sua dottrina, come sacerdote e quindi presbitero. Nel 1267 venne eletto Priore Generale, restando in questo ufficio fino alla morte. Governò l'Ordine con grande equilibrio e umiltà, ne fondò il ramo femminile con Giuliana Falconieri ed esercitò un'instancabile attività organizzativa e pastorale. Nel 1269, in occasione del conclave di Viterbo che si era riunito per eleggere il successore di Clemente IV, sembra si sia ventilata l'ipotesi di elevare Filippo Benizi al soglio pontificio. Secondo la tradizione fu per sfuggire alla carica che Filippo avrebbe fatto perdere le proprie tracce rifugiandosi in eremitaggio nei boschi di Bagni San Filippo alle pendici dell'Amiata. Per questo nell'iconografia Filippo Benizi viene infatti spesso rappresentato con una mitria papale a ricordare la sua rinuncia alla carica. Riguardo alla leggenda che vuole sia stato il servita fiorentino a far sgorgare miracolosamente le acque termali di Bagni San Filippo, queste erano certamente conosciute già dai Romani. Filippo Benizi morì a Todi, in uno dei conventi dell'Ordine, il 22 agosto 1285. Fu venerato santo da subito, ma fu solo nel 1671 che Clemente X ne ratificò il culto.

© Maddalena Delli - Pubblicato su Toscana Tascabile 08/2003 - Vietata la riproduzione