S. Bernardino Albizzeschi, predicatore seneseBernardino nacque a Massa Marittima l'8 settembre 1380 dal senese Tollo degli Albizzeschi - governatore locale - e da Nera degli Avveduti, massetana. Rimasto orfano nel 1386, Bernardino si trasferì pochi anni dopo a Siena per proseguire gli studi. Prestò servizio nell'Ospedale della Scala anche in occasione della peste del 1400, senza tuttavia rimanerne contagiato. Entrato nei Minori francescani, chiese di poter compiere il suo noviziato nel Convento del Colombaio sull'Amiata. In seno all'Ordine divenne uno dei principali propugnatori della riforma dell'Osservanza, che grazie a lui conobbe una straordinaria popolarità. Nel 1404 fu ordinato sacerdote e nel 1417 iniziò una brillantissima carriera di predicatore che gli è valsa persino il patronato dei pubblicitari. Predicava con stile vivace e commovente la necessità di penitenza e la scelta di povertà, denunciando il gioco d'azzardo, il lusso, l'usura, le stregonerie, la superstizione e le faziosità. Un celebre dipinto di Sano di Pietro, conservato nel Museo dell'Opera del Duomo a Siena, ritrae Bernardino mentre predica in piazza del Campo, davanti al Palazzo Pubblico. Stenografate con un metodo di sua invenzione da un discepolo, le prediche in volgare di Bernardino sono giunte fino a noi in tutta la naturalezza con cui venivano pronunciate sulle varie piazze italiane. Sul pulpito Bernardino esponeva una tavoletta col trigramma dorato del nome di Gesù (il greco YHE), che è divenuta il suo attributo iconografico principale. Talvolta Bernardino viene anche rappresentato con tre mitrie vescovili ai propri piedi, in ricordo del fatto che per ben tre volte - a Siena, Ferrara e Urbino - rifiutò la carica di vescovo. Morì a L'Aquila il 20 maggio 1444 mentre era in viaggio verso Napoli, e sul suo feretro si compirono molti miracoli. Fu canonizzato appena sei anni più tardi.

© Maddalena Delli - Pubblicato su Toscana Tascabile 05/2003 - Vietata la riproduzione