20 maggio
San Bernardino Albizzeschi
predicatore francescano senese
Bernardino nacque a Massa Marittima l'8 settembre 1380 dal senese Tollo
degli Albizzeschi - governatore locale - e da Nera degli Avveduti, massetana.
Rimasto orfano nel 1386, Bernardino si trasferì pochi anni dopo
a Siena per proseguire gli studi. Prestò servizio nell'Ospedale
della Scala anche in occasione della peste del 1400, senza tuttavia rimanerne
contagiato. Entrato nei Minori francescani, chiese di poter compiere il
suo noviziato nel Convento del Colombaio sull'Amiata. In seno all'Ordine
divenne uno dei principali propugnatori della riforma dell'Osservanza,
che grazie a lui conobbe una straordinaria popolarità. Nel 1404
fu ordinato sacerdote e nel 1417 iniziò una brillantissima carriera
di predicatore che gli è valsa persino il patronato dei pubblicitari.
Predicava con stile vivace e commovente la necessità di penitenza
e la scelta di povertà, denunciando il gioco d'azzardo, il lusso,
l'usura, le stregonerie, la superstizione e le faziosità. Un celebre
dipinto di Sano di Pietro, conservato nel Museo dell'Opera del Duomo a
Siena, ritrae Bernardino mentre predica in piazza del Campo, davanti al
Palazzo Pubblico. Stenografate con un metodo di sua invenzione da un discepolo,
le prediche in volgare di Bernardino sono giunte fino a noi in tutta la
naturalezza con cui venivano pronunciate sulle varie piazze italiane.
Sul pulpito Bernardino esponeva una tavoletta col trigramma dorato del
nome di Gesù (il greco YHE), che è divenuta il suo attributo
iconografico principale. Talvolta Bernardino viene anche rappresentato
con tre mitrie vescovili ai propri piedi, in ricordo del fatto che per
ben tre volte - a Siena, Ferrara e Urbino - rifiutò la carica di
vescovo. Morì a L'Aquila il 20 maggio 1444 mentre era in viaggio
verso Napoli, e sul suo feretro si compirono molti miracoli. Fu canonizzato
appena sei anni più tardi.


