19 agosto
San Bernardo de' Tolomei
senese, fondatore del monastero di Monte Oliveto Maggiore
Nato il 10 maggio 1272, il rampollo dei
nobili senesi Tolomei al fonte battesimale ebbe il nome di Giovanni. Brillante
e coltissimo, sembra che appena sedicenne il Tolomei già insegnasse
Giurisprudenza nell'Università cittadina, ma forse a seguito di una
grave malattia agli occhi, nel 1313 decise di ritirarsi a vita eremitica
con altri due nobili senesi, Patrizio Patrizi e Ambrogio Piccolomini. Nella
solitudine di Accona, nelle Crete senesi, di proprietà della sua
famiglia, Giovanni prese il nome di Bernardo in onore al grande abate di
Chiaravalle, e vestì l'abito bianco in segno di devozione alla Vergine.
Nel 1319, guidato da una visione, scelse quindi di abbracciare coi suoi
seguaci la Regola di San Benedetto, e fondò il primo nucleo del monastero
di Monte Oliveto Maggiore. Declinando però di diventarne primo abate,
carica che assunse solo più tardi. La nuova congregazione Olivetana
attirarò fin da subito un gran numero di seguaci, se è vero
che già nel 1348, nella terribile peste che mise l'Europa in ginocchio,
ben ottanta di loro - tra cui Bernardo stesso - persero la vita per il contagio,
essendo caritatevolmente ed eroicamente accorsi a Siena per assistere i
concittadini ammalati. Se i suoi confratelli finirono nelle fosse comuni,
Bernardo meritò gli onori della sepoltura nel monastero di San Benedetto
fuori Porta Tufi. Delle sue reliquie si persero però le tracce nel
1654 con la distruzione del monastero, nonostante il culto ‘ab immemorabili’
di Bernardo fosse stato confermato appena dieci anni prima. Il 31 agosto
1768 un decreto pontificio confermava l'eroicità delle sue virtù,
ma il processo di canonizzazione non andò a conclusione. E' stato infine proclamato Santo da Benedetto XVI il 26 aprile 2009. La sua festa
viene celebrata ogni anno dagli Olivetani il 19 agosto, vigilia dell'anniversario
della sua morte.


