B. Ambrogio Sansedoni, seneseAmbrogio Sansedoni nacque il 16 aprile 1220 a Siena nel palazzo di famiglia, che ancora oggi si affaccia maestoso sul Campo. A diciassette anni entrò nell'Ordine domenicano. Compiuto il noviziato probabilmente a Siena, Ambrogio si recò a Parigi prima (1245) e a Colonia poi (1248) per continuare gli studi, avendo come professore il futuro S. Alberto Magno e per compagni Pietro di Tarantasia (successivamente papa Innocenzo V) e Tommaso d'Aquino. A Parigi prima e a Colonia in seguito, Ambrogio si fece conoscere sia per l'efficacia della predicazione che per le doti di pacificatore in delicate situazioni politiche, tanto che alcuni pittori lo raffigureranno con lo Spirito Santo che in forma di colomba bianca gli parla all'orecchio. Si deve anche a lui se il dissidio tra il concilio di Lione e l'imperatore Federico II non provocò uno scisma in Germania, e fu tanta la sua fama di sapienza e di santità da essere implorato il suo intervento per comporre gli animi dei Principi Elettori ad una pacifica elezione dell'Imperatore. Intervenne numerose volte a nelle dispute tra la Santa Sede e il potere imperiale, e per ordine del Pontefice predicò la Crociata. Nel 1270 Ambrogio fu chiamato a Roma dal Papa, dedicandosi alla restaurazione degli studi ecclesiastici. Dopo tanti viaggi, Ambrogio rientrò a nella sua città natale e ricominciò a predicare fino alla morte, che lo colse nel 1286. Secondo la tradizione, Ambrogio sarebbe rimasto vittima del suo stesso zelo di predicatore: durante una predica quaresimale avrebbe infatti parlato con tale veemenza contro gli usurai, che gli si ruppe una vena in petto, causandone la morte repentina. Siena lo piase e lo onorò, lo volle tra i patroni cittadini, venerò le sue reliquie in S. Domenico e collocò un suo busto sulla facciata del Duomo. Fino a metà del Cinquecento si disputò persino un Palio in suo onore. Fu papa Clemente VIII nel 1597 a ratificare il culto di Ambrogio Sansedoni. Lo si ricorda il 20 marzo nell'anniversario della morte, mentre l'Ordine domenicano ne celebra la memoria l'8 ottobre.

© Maddalena Delli - Pubblicato su Toscana Tascabile 03/2004 - Vietata la riproduzione