B. Villana dei BottiVillana di Andrea di messer Lapo de' Botti nacque a Firenze verso il 1332 da una famiglia di agiati mercanti cittadini. Si dice che da piccola fosse una bambina molto pia con una certa aspirazione alla vita contemplativa e alla penitenza, tanto che intorno ai 13 anni - invero forse più per curiosità che per vocazione - sarebbe persino fuggita da casa per ritirarsi fuori città in un convento, dove però non fu ammessa. Seguì la terribile 'peste nera' del 1348, che falcidiò quasi centomila fiorentini. Passata la grande paura, per reazione molti dei sopravvissuti si abbandonarono alla frivolezza e ai piaceri, ognuno in base alle proprie possibilità economiche. Fra questi anche Villana, che andata in sposa nel 1351 al facoltoso Rosso di Piero di Stefano Benintendi non pensò ad altro che al lusso e ai divertimenti. Un giorno, mentre si stava agghindando per l'ennesimo impegno mondano, invece della sua immagine lo specchio le rimandò la figura mostruosa di un demonio, che Villana comprese essere la sua anima di peccatrice. Si precipitò allora al convento di Santa Maria Novella a cercare la Confessione, e da quel momento non visse che per fare del bene ed espiare i suoi fatui trascorsi: pregò, studiò le vite dei santi, mendicò per i poveri, vendette i suoi beni, convertì il padre, piegò il marito a una vita più sobria. Non aveva ancora trent'anni quando si ammalò, ed accettò la malattia come un'espiazione. Sentendosi prossima alla fine, Villana vestì l'abito nero dei terziari di San Domenico e ordinò di esser sepolta in Santa Maria Novella. Morì il 29 gennaio 1361. Esposta a pubblica venerazione nella cappella di Santa Caterina, i padri domenicani di Santa Maria Novella non poterono darle sepoltura per trentasette giorni a causa del continuo afflusso di folla. La tomba originale era a piè degli scalini sul lato orientale del transetto. L'attuale sepolcro marmoreo, opera di Bernardo Rossellino, fu commissionato con minuziose istruzioni da fra' Sebastiano di Iacopo di Rosso Benintendi, discendente della Beata. La si ricorda il 29 gennaio e il suo culto fu confermato il 27 marzo 1824 da papa Leone XII.

© Maddalena Delli - Pubblicato su Toscana Tascabile 01/2004 - Vietata la riproduzione