B. Maria Mancini, pisanaNata nel 1355 da una famiglia gentilizia pisana, Caterina Mancini ebbe il dono di visioni straordinarie fin dalla prima infanzia. A 12 anni fu data in sposa a un Bonacini, e rimasta vedova 16 anni si sposò di nuovo con un certo Spezzalaste, che morì otto anni dopo. Ebbe sette figli, ma solo uno sopravvisse. Rifiutò un terzo matrimonio per dedicarsi alla preghiera e alla cura dei poveri e degli ammalati. Una volta soccorse un giovane ferito, bisognoso di cibo e di cure mediche: ebbe poi una visione che l'uomo che aveva curato era Gesù. Conobbe Santa Caterina da Siena in visita a Pisa, e le due donne divennero molto amiche. Durante le sue preghiere nella chiesa domenicana della città, si avvicinò Chiara Gambacorti e la seguì nel convento della Vera Croce, assumendo il nome di Maria. Nel 1385 Chiara e Maria istituirono la prima comunità osservante dell'Ordine Domenicano. Alla morte di Chiara nel 1419, Maria divenne madre superiora, dimostrando giustizia e santità fino alla sua scomparsa il 22 gennaio 1431. Fu beatificata nel 1855 da Pio IX.

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