B. Cristiana dei Menabuoi da S. Croce S.A. Oringa de' Menabuoi nacque a Santa Croce sull'Arno tra il 1237 e il 1240 da famiglia di umili origini. Rimasta orfana di madre, per sfuggire alle pressioni dei fratelli che volevano accasarla contro la sua volontà si trasferì a prima a Lucca e poi a Roma, servendo come domestica. Fu proprio durante il suo soggiorno romano che, per gli esempi di carità da lei costantemente offerti, venne chiamata dal popolo Cristiana, nome rimastole poi per sempre. Recatasi in pellegrinaggio ad Assisi per venerare la tomba di San Francesco ebbe la visione della fondazione di una casa religiosa nel suo paese natìo. Nel 1279 il popolo santacrocese, dal quale si era fatta amare per gli aiuti che riservava alla povera gente, le fece dono di un edificio dove il 24 dicembre Cristiana si rinchiuse con alcune compagne. Nacque così il monastero di Santa Maria Novella e di San Michele Arcangelo, dapprima reclusorio francescano, in un secondo momento sotto la regola di Sant'Agostino, che nel 1296 ebbe il definitivo riconoscimento canonico. Cristiana morì il 4 gennaio 1310 dopo tre anni di indicibili sofferenze, e le sue spoglie sono conservate in una cappella dietro l'altare della chiesa annessa al suo monastero, dove la Santa è raffigurata in un affresco che occupa tutta la cupola realizzato nel 1716 dal fiorentino Antonio Domenico Bamberini. Cristiana divenne subito oggetto di venerazione da parte dei suoi concittadini, che numerosi visitavano le sue spoglie e ne invocavano la protezione. Per onorare la memoria della propria beata, il comune di Santa Croce dichiarò il 4 gennaio giorno festivo, la elesse sua patrona principale e ordinò che figurasse sul gonfalone cittadino accanto all'arma tradizionale. Il suo culto fu ratificato da Pio VI il 15 giugno 1776.

© Maddalena Delli - Pubblicato su Toscana Tascabile 01/2003 - Vietata la riproduzione